Salta al contenuto principale
Home
  • Home
  • Notizie
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Brokers
    • Carriere
    • Comunicazioni aziende
    • Nuovi prodotti
    • Riassicurazione
    • Risk Management
    • Studi e ricerche
  • Insurtech
  • Interviste
  • Brokers
  • Annuario ASEFIBrokers
  • Contatti

L’errore umano è la causa del 41% dei problemi di cyber security nelle aziende italiane

Facebook Like Share on Facebook Tweet Widget Linkedin Share Button

Giovedì, 18 Luglio, 2019 - 06:57
Autore: Gillespie

Secondo lo studio “Dentro la mente del responsabile della sicurezza IT: minacce, sfide e opportunità per migliorare”,realizzato da Trend Micro, il 41% dei responsabili della sicurezza cyber ritiene che le lacune informatiche dei dipendenti sono una delle principali cause degli attacchi hacker.

Lo studio ha coinvolto oltre mille responsabili della sicurezza IT di Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Spagna, Italia, Svezia, Finlandia, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Belgio e Repubblica Ceca. In generale, i dipendenti sono considerati l’anello debole nella catena della sicurezza informatica. 

Il 27% dei responsabili afferma che “l’errore dei dipendenti ha già causato un attacco informatico”, mentre il 32% ha rilevato che“ha reso l’azienda più vulnerabile”.

La formazione dei propri dipendenti rappresenta quindi un nodo cruciale per le aziende, oltre all’aggiornamento constante della tecnologia. Nonostante l’87% degli intervistati sostenga di curare attività di formazione rivolta ai propri dipendenti, nel 32% dei casi si tratta di attività svolte soltanto a seguito di un’emergenza e non in modo programmato. Inoltre, il 30% ritiene che le soluzioni tecnologiche adottate siano sufficienti per ridurre il rischio di errore da parte dei dipendenti. L’88% delle aziende ha una persona dedicata alla sicurezza informatica, ma il 33% di questi “si sentono isolati, mancando di comunicazione all’interno dell’azienda o adeguata integrazione con le altre funzioni aziendali”.

Per quanto riguarda invece il confronto con gli altri Paesi, l’Italia rimane ancora lontana dagli standard europei. Secondo i dati forniti dall’Ocse, solo il 16% delle imprese italiane impiega specialisti della cyber security rispetto a una media europea del 20%. Più della metà (60%) ha dichiarato di affidarsi a personale esterno per la gestione di attività legate all’IT. Infine, nel 2018 solo il 17% delle aziende ha organizzato corsi di formazione per sviluppare o aggiornare le competenze informatiche dei propri dipendenti, a fronte di una media europea pari al 23%.

Tag: 
Cyber Security
Cyber Risk
Hacker

Articoli correlati

Attualità
Medicina Democratica contro l’ingresso delle assicurazioni in sanità: “Rischio accesso diseguale ai servizi”
Giovedì, 23 Aprile, 2026 - 09:47
Attualità
UNRAE, la vendita di auto usate in lieve crescita: +0,7% a febbraio dopo la flessione di gennaio
Giovedì, 23 Aprile, 2026 - 09:46
Attualità
Marsh: nel Q1 2026 ancora in calo le tariffe del mercato assicurativo corporate globale
Giovedì, 23 Aprile, 2026 - 09:35

Broker in evidenza

  • SIB SOCIETA' ITALIANA BROKERS CATTANEO ASSICURAZIONI DI VINCENZO CATTANEO & C
  • PULSAR RISK
  • HOWDEN
  • ASSIMEDICI
  • B&S italia
  • MAG
  • DIOMARE CONSULENZA ASSICURATIVA
  • WHOLESALE INSURANCE
  • ASSURANCE BROKERAGE MANAGEMENT

Interviste

  • Cultura assicurativa e previdenziale: intervista esclusiva a Michelangelo Avello – Chief Life Officer Helvetia Vita Spa
  • Perché ora la formazione è decisiva: intervista ad Alessandro Frè, fondatore e Ceo di Risorsa Uomo (YOLO Group)

Asefi Brokers

A.SE.FI. Editoriale Srl
Via dell’Aprica, 8 - 20158 Milano
Tel. 02-66802277
Partita IVA: 06559580151

Informazioni e pubblicità: info@asefibrokers.com

Informativa Privacy e Cookie Policy

Credits

Categorie

  • Approfondimenti
  • Appuntamenti
  • Attualità
  • Brokers
  • Carriere
  • Comunicazioni aziende
  • Nuovi prodotti
  • Riassicurazione
  • Risk Management

Social Network

Linkedin
Aggiungi Asefibrokers.com al tuo feedreader