Cina
La Cina, sta testando un modello assicurativo che dovrà finanziare i lavori di ricostruzione dopo un evento catastrofale. Un progetto che se troverà luce darà una grande spinta al processo di espansione dell’industria delle polizze.
Barra dritta in direzione della Cina per Swiss Re che vuole concentrare maggiormente i suoi sforzi sui mercati emergenti e in linea con questa strategia ha messo sul piatto circa 120 milioni di dollari per acquisire dalla britannica RSA la controllata cinese Sun Alliance Insurance China Limited. Una operazione che permetterà al riassicuratore elvetico di offrire direttamente alle aziende asiatiche le sue soluzioni assicurative. L’operazione è attualmente al vaglio delle autorità regolatrici del mercato cinese.
Sace annuncia una nuova linea di garanzie da 2 miliardi di euro dedicata alle imprese italiane che operano o intendono iniziare ad nel Paese. L’iniziativa consente alle imprese, in particolar modo alle PMI, di accedere a finanziamenti garantiti da SACE a sostegno dei piani di sviluppo nel Paese (investimenti in reti distributive, joint venture produttive, acquisizioni di aziende locali, spese pubblicitarie, punti vendita, acquisto macchinari).
Il gruppo assicurativo Zurich vuole incrementare la sua penetrazione sul mercato cinese e starebbe valutando alcune possibili opportunità per chiudere, possibilmente in maniera rapida, alcune nuove acquisizioni.
Nordea Asset Management ha ottenuto lo status di Investitore Istituzionale Straniero Qualificato dal Governo cinese. Ciò significa che la società è autorizzata ad operare direttamente sulla borsa di Shanghai e Shenzen, nel mercato delle azioni cinesi di classe A.
Una nuova indagine di Coface sulla gestione del rischio di credito in Cina rivela che l’80% delle imprese cinesi ha registrato ritardi di pagamento nel 2013. I prodotti chimici, i macchinari industriali e gli elettrodomestici sono i settori più a rischio.
Poiché nel 2014 le linee di credito resteranno limitate, il peggioramento dei pagamenti delle imprese potrebbe portare a serie ripercussioni nel mercato dello “shadow banking” cinese.
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