UK
La sottoassicurazione non è una esclusiva degli italiani. Ad esempio i britannici sono altamente sottoassicurati per le gravi malattie. Anzi, è più probabile che un inglese acquisti una copertura assicurativa per il proprio telefono cellulare che per la propria salute.
Tra uragani, incendi e altre calamità naturali il 2017 è stato un anno veramente pesante. Anzi, per il mercato britannico delle assicurazioni specialty è stato l’anno peggiore di sempre, secondo uno studio pubblicato da EY.
In prossimità del 25 maggio 2018, data dell’entrata in vigore del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR), i broker del Regno Unito hanno identificato nella violazione dei dati la più grande minaccia per gli assicuratori e dai loro clienti.
Il gruppo Aviva lancia un nuovo servizio. Aviva ha infatti annunciato una nuova partnership che le permetterà di prendersi maggiormente cura della salute dei propri clienti.
Moneyfarm, società internazionale di gestione del risparmio, ha annunciato che inizierà a offrire una soluzione di investimento dedicata alla pensione per il mercato del Regno Unito. Gli oltre quindicimila clienti di Moneyfarm UK e tutti i risparmiatori britannici potranno investire in un Sipp (Self-invested personal pension) attraverso il proprio profilo Moneyfarm.
La richiesta di rinviare l’attuazione della direttiva europea sulla distribuzione assicurativa, conosciuta anche con l’acronimo IDD (Insurance Distribution Directive) è stata accolta ma, a quanto pare tra i broker britannici c’è ancora una scarsa consapevolezza sui cambiamenti che dovranno essere affrontati.
In un mondo sempre più connesso e dai ritmi veloci, è abbastanza curiosa l’incapacità mostrata dai medici generici britannici di passare all’utilizzo delle cartelle cliniche digitali in tempi rapidi.
Altra operazione in uscita per Generali. Dopo la cessione dell’irlandese Generali PanEurope, il gruppo triestino ha raggiunto l’accordo per la cessione a Compre Group del portafoglio Danni in run-off della controllata inglese, con passività pari a circa 300 milioni di euro.
Broker Network, il più grande network di broker assicurativi indipendenti del Regno Unito, ha raggiunto un accordo che le permetterà di crescere ulteriormente grazie all’acquisizione di Thompson & Richardson Ltd., società di brokeraggio con sede nel Lincolnshire.
Direct Line, il più grande assicuratore auto del Regno Unito, offre uno sconto del 5% sul prezzo della polizza auto per tutti i proprietari di veicoli Tesla che attivano il sistema di guida assistita sulla vettura, cercando in questo modo di incoraggiare l’utilizzo di un sistema che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe ridurre la sinistrosità.
L’intensa concorrenza sui premi che ha caratterizzato il mercato Danni del Regno Unito ha inciso sui risultati del settore assicurativo. Tanto è vero che secondo Fitch Ratings le prospettive per il settore sono “negative”, proprio in conseguenza dell’intensa concorrenza del mercato e il crescente utilizzo dei comparatori online che continueranno a mettere sotto forte pressione i risultati dei comparti auto e casa.
Dopo un eccezionale picco della produzione di veicoli registrato a metà 2016 (1,02 milioni di unità vendute, in crescita dell’8,5% nel periodo gennaio-agosto, rispetto allo stesso periodo del 2015), nel 2017 si nota un crollo della produzione di circa il 2%.
La sottoassicurazione delle imprese non è certo una esclusiva del nostro Paese. Seppure molto avanti rispetto all’Italia, anche nel Regno Unito quando si parla di PMI e assicurazioni è automatico osservare quante imprese abbiano un livello di copertura insufficiente.
Secondo l’ultimo report di EY il mercato assicurativo motor del Regno Unito è destinato a chiudere l’anno registrando un incremento degli utili, cui seguirà un 2018 contrassegnato da una corposa crescita dei profitti.
Le auto a guida autonoma inizieranno a circolare sulle strade britanniche entro il 2021.