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Studi e ricerche
L’obiettivo dell’Osservatorio Permanente sul Risk Management nelle PMI italiane, realizzato da RiskGovernance – Politecnico di Milano per analizzare l’esposizione al rischio e le scelte effettuate dalle Piccole e Medie Imprese italiane in termini di metodologie e di sistemi di Risk Management adottati. Si vuole, in particolare, evidenziare quali sono le aree di rischio più rilevanti per le PMI e quali i metodi utilizzati per la loro gestione, la frequenza dei controlli, l’intensità di investimenti in risk management.
La raccolta premi assicurativa a livello mondiale è cresciuta dell’1,4% nel corso del 2013 raggiungendo quota 3.410 miliardi di euro. Un risultato che certifica il rallentamento rispetto all’anno precedente quando l’incremento del settore era stato del 2,5%.
È cambiato negli ultimi due anni il mercato delle PMI nel nostro Paese come, peraltro, di pari passo si è modificata anche la percezione del rischio presso i manager che guidano le aziende. Questo è quanto emerge dall’ultimo Osservatorio Cineas commissionato al Politecnico di Milano sul Risk Management nelle PMI italiane, di cui alcuni risultati sono stati discussi nel corso del Convegno “Le aziende e il rischio: minacce emergenti e soluzioni possibili” promosso da Insurance Connect e patrocinato tra gli altri da ANRA e CINEAS.
SACE, il gruppo assicurativo-finanziario che sostiene la crescita e la competitività delle aziende italiane, ha presentato ieri REthink, il Rapporto con le previsioni sui trend dell’export italiano per il 2014-2017, con un focus dedicato al tessuto imprenditoriale del Nord Est.
Compagni e mariti di tutta Italia, in trepidante ascolto delle radiocronache delle partite di calcio, e mogli impegnate a fare compere e faccende domestiche. Sembrerebbe un’immagine classica un po’ datata, quasi vintage, ma gli italiani sono un popolo che al tifo non sa proprio rinunciare, soprattutto quando si parla delle partite di pallone: gli automobilisti intervistati da Direct Line ammettono di non poter fare a meno di seguire le partite della propria squadra del cuore anche in auto, soprattutto quando in gioco c’è la Fifa World Cup, e di lasciarsi coinvolgere. Per questo il Centro Studi e Documentazione Direct Line ha voluto indagare su questo rapporto e sul comportamento alla guida durante le manifestazioni sportive.
Fari accesi, cinture allacciate e… musica in auto! Così affrontano i tragitti in auto gli italiani impegnati alla guida secondo i risultati dell’ultima ricerca dell’Osservatorio Linear dei Servizi che ha voluto dare spazio in questo appuntamento al tema “musicale” ed agli oggetti più utili quando si è in automobile.
Nonostante il calo delle immatricolazioni auto registrate nel mese di maggio l’Osservatorio di Segugio.it, comparatore di assicurazioni online del Gruppo MutuiOnline, rileva nei primi cinque mesi del 2014 un incremento delle richieste di prime polizze per auto nuove e usate e una leggera crescita delle auto ecologiche circolanti grazie agli ecoincentivi concessi nell’ultimo mese.
Secondo lo studio The Younger Wif’'s Curse realizzato dal Gruppo Allianz, il 16,1% delle donne over 65 hanno un reddito inferiore alla soglia di povertà. Troppo spesso le donne tendono a sottovalutare l’aspetto previdenziale e i vantaggi di una corretta pianificazione finanziaria che permetta loro di arrivare senza affanni e con la garanzia di un reddito adeguato anche nell’estrema vecchiaia: oggi il tasso di partecipazione alla previdenza complementare delle lavoratrici italiane si attesta a solo il 25,7% (gli iscritti di sesso femminile rappresentano il 36% degli aderenti).
“Il Barometro dei Rischi Emergenti” è l’ultima indagine realizzata dal gruppo ACE che identifica le principali aree di rischio emergente. Secondo i manager ascoltati, sono i rischi a supply chain, ambiente, informatica e D&O quelli considerati più pericolosi, in grado di apportare con maggiore probabilità danni finanziari alle loro attività nei prossimi due anni.
Da sempre sostenitrice della cultura della guida sicura e responsabile, Direct Line ha svolto un’indagine itinerante mettendo a confronto le opinioni di tutti i protagonisti della strada - dagli automobilisti ai motociclisti, dai ciclisti ai pedoni – per sapere quanta educazione c’è nelle strade italiane, con lo scopo di creare consapevolezza su una “strada di tutti”.
Nel primo trimestre 2014, i tassi assicurativi globali sono diminuiti principalmente a causa di una flessione dei tassi del ramo Property: questo è quanto emerge dal Global Insurance Market Quarterly Briefing di Marsh. Il Marsh Risk Management Global Insurance Index (che rappresenta una media composta o pesata delle variazioni dei tassi assicurativi nei 12 mesi precedenti) è sceso per il quarto trimestre consecutivo, toccando il livello più basso dal terzo trimestre 2012. I tassi sono diminuiti leggermente negli Stati Uniti, invertendo una tendenza al rialzo registrata nei trimestri precedenti.
Puntata dedicata al mondo delle due ruote quella dell’Osservatorio Linear dei Servizi, che in concomitanza della giornata Nazionale della Bicicletta indetta dal Ministero dell’Ambiente di domenica 11 maggio e dell’innovativa gara ciclistica #ECC2014 - che coinvolgerà i ciclisti di molte città europee a sfidarsi sui km totali percorsi durante il mese in corso - pone in evidenza i vizi e le virtù dei ciclisti italiani: che modello di bicicletta possiedono? Quale utilizzo ne fanno? Si sentono sicuri per le strade italiane? Adottano le misure di sicurezza? Di seguito le risposte.
I Lloyd’s di Londra hanno mandato agli archivi un 2013 decisamente positivo. La principale piazza assicurativa del mondo ha infatti beneficiato del minor numero di catastrofi naturali rispetto al 2012 e i bassi tassi di interesse, registrando un utile netto di circa 3,8 miliardi di euro, pari a un incremento del 14,2% rispetto ai 2,8 miliardi di fine 2012.
L’annessione della Crimea alla Federazione Russa ha determinato la reazione degli Stati Uniti e dell’Unione Europea. I primi due round di sanzioni adottate dai paesi occidentali hanno colpito principalmente esponenti politici e amministrativi russi e ucraini.
Una nuova indagine di Coface sulla gestione del rischio di credito in Cina rivela che l’80% delle imprese cinesi ha registrato ritardi di pagamento nel 2013. I prodotti chimici, i macchinari industriali e gli elettrodomestici sono i settori più a rischio.
Poiché nel 2014 le linee di credito resteranno limitate, il peggioramento dei pagamenti delle imprese potrebbe portare a serie ripercussioni nel mercato dello “shadow banking” cinese.
In allegato il report completo