Moody's
Il peggioramento della qualità degli asset del reddito fisso nell’ambito della pandemia sono alla base dell’aumento dei requisiti patrimoniali delle compagnie assicurative vita europee.
Nel suo report “Outlook 2021”, Moody’s vede un outlook negativo per il 2021 del settore assicurativo europeo. Secondo l’agenzia di rating, i bassi tassi di interesse e gli effetti duraturi della crisi pandemica sull’economia peseranno sull’assicurazione vita e sulle coperture property & casualty.
Outlook stabile per i broker assicurativi nel 2021, secondo Moody’s. Un giudizio che riflette la resilienza mostrata dal modello di business dell’industria del brokeraggio durante la pandemia e le attese di ripresa economica per il 2021.
A causa dello shock provocato dal coronavirus, Moody’s taglia l’outlook da stabile a negativo delle compagnie italiane e inglesi. Una decisione che tiene conto della volatilità dei mercati finanziari che ha ridotto di circa 20 punti percentuali il Solvency ratio delle imprese di assicurazioni e del rischio di un ulteriore peggioramento.
A Moody’s piace la decisione dei big player assicurativi come Allianz, Axa, Swiss Re, Munich Re e Zurich di ridurre coperture e investimenti nelle imprese operanti nel settore delle energie fossili e in particolare nel carbone.
Fino a questo momento l’impatto del Coronavirus sui conti economici degli assicuratori è stato molto limitato ma, secondo Moody’s, il mercato rimane comunque a rischio disruption sulla base della portata di possibili ulteriori contagi.
Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea si apre ora un periodo di transizione, che durerà fino alla fine dell’anno, per consentire alle due parti di trovare un accordo commerciale che possa regolare i loro rapporti in futuro. E le società britanniche del settore finanziario, assicurazioni comprese, devono essere pronte a tutto. Anche all’eventualità che non venga raggiunto nessun accordo.
Le prospettive per il mercato globale delle assicurazioni vita sono stabili, riflettendo la solidità dei parametri di capitale, gli investimenti relativamente conservativi e gli sforzi nell’adattare i prodotti al contesto di bassi tassi di interesse.
Per il terzo anno di fila, l’agenzia di rating internazionale Moody’s assegna un “outlook” stabile alle compagnie di assicurazioni italiane, grazie ai robusti utili, alla moderata crescita dei premi nei rami Danni e al favorevole mutamento nel mix aziendale nel comparto Vita.
Gli analisti di Moody’s danno un giudizio negativo sulle prospettive del settore assicurativo europeo chiamato a fare i conti con le forti pressioni che gravano sulla redditività e sulla solvibilità a causa del periodo di tassi d’interesse “ultra-bassi”, con l’incertezza macro-economica e con la crescente complessità legata all’adozione di criteri ambientali, sociali e di governance (Esg).
Moody’s ha confermato il rating A3 di solidità finanziaria assicurativa di tutte le entità operative che formano Generali Germany, il cui outlook resta stabile.
Il principale rischio per gli assicuratori europei sono sempre i tassi d’interesse. Lo conferma lo studio sulle assicurazioni EMEA che Moody’s svolge a cadenza biennale che sottolinea anche il ruolo dell’Internet of Things (IoT), destinato a sconvolgere il settore.
Moody’s assegna un outlook stabile al comparto assicurativo danni di tutto il mondo, grazie alla solidità patrimoniale complessiva e all’attenzione nella sottoscrizione dei rischi che vanno a controbilanciare le crescenti richieste di risarcimenti.
La società di rating Moody’s mantiene stabile l’outlook per i settori Vita e Danni in Italia: le sostenute vendite di prodotti unit-linked, che hanno controbilanciato il calo delle vendite dei prodotti tradizionali di risparmio, daranno sostegno alla redditività del comparto Vita, spiega Moody’s in una nota, mentre resteranno robusti gli utili nei Danni nonostante una moderata riduzione.
L’agenzia di rating internazionale Moody’s conferma a stabile l’outlook per il settore assicurativo europeo a fronte della solida crescita economica che favorisce la vendita di polizze e del probabile graduale aumento dei tassi d’interesse.