Londra
Londra continua a guardare dall’alto il resto del mondo, almeno secondo il report della City of London Corporation, che per il quarto anno consecutivo la incorona come principale centro finanziario globale.
Uber non potrà più operare a Londra: le autorità municipali londinesi hanno infatti negato il rinnovo della licenza al colosso americano dei taxi online evocando “violazioni” delle regole che mettono a rischio i passeggeri e la loro sicurezza. Uber ha già detto che farà appello e potrà restare attiva finché questo non verrà esaminato. La Transport for London (Tfl), l’agenzia comunale dei trasporti, aveva già sospeso Uber nel 2017, salvo concedere poi due proroghe, ormai scadute.
Il gruppo Allianz ha sottoscritto insieme a TH Real Estate il finanziamento del debito da 100 milioni di sterline per lo sviluppo di un immobile prime a uso uffici a Londra, in Fenchurch Street 80, nella zona EC3. L’asset è di proprietà di fondi gestiti e/o assistiti da Partners Group, società di gestione degli investimenti attiva a livello globale.
Nonostante la Brexit, Londra resterà il principale mercato assicurativo del mondo.
La Grenfell Tower di 24 piani distrutta la settimana scorsa da un devastante incendio che è costato la vita a decine di persone era assicurata con la compagnia norvegese Protector Forsikring che fornisce copertura agli immobili del Borgo Reale di Kensington e Chelsea a Londra.
Nel 2017 non cambieranno le condizioni del mercato assicurativo londinese che proseguirà sul solco “soft” già tracciato nel corso di quest’anno. Secondo le previsioni di PwC rallenterà il ritmo della decrescita dei tassi rispetto a quanto registrato nel corso del 2016, a sua volta in rallentamento rispetto al 2015. Questo trend indica che gli assicuratori del mercato londinese stanno aumentando la loro resistenza alla caduta dei prezzi.
Ai piani alti degli uffici dei Lloyd’s of London si sta lavorando in questi giorni per definire il piano strategico post-Brexit che verrà reso noto agli inizi del prossimo anno, insieme al calendario che scandirà lo spostamento dei propri affari in uno dei Paesi dell’Unione europea. Mossa che suscita diverse preoccupazioni a Londra, ma che era stata ampiamente anticipata dal presidente John Nelson.
CMS Italia apre il Permanent Italian Insurance Desk presso la sede di Londra di CMS Cameron McKenna.
A poche settimana dall’esito del referendum che ha sancito l’uscita dall’Unione europea e il terremoto politico che ha portato alla guida il nuovo premier Theresa May, Londra continua a fare i conti con l’accavallarsi di segnali negativi circa le prospettive future del Regno Unito.
Il London Market Group (LMG), intermediario assicurativo e riassicurativo londinese, ha reso operativa lunedì 11 luglio una piattaforma di vendita online che mette in contatto broker e clienti, soprattutto corporate.
Nel tentativo di definire lo scenario post-Brexit in molti si sono interrogati sul futuro di Londra, attuale indiscussa capitale finanziaria d’Europa. In una nota rivolta ai leader economici della città lo scorso martedì, il sindaco Sadiq Khan si è espresso chiaramente su quello che è necessario fare per proteggere le attività economiche che hanno sede nella City.
La leadership del mercato off-shore è saldamente e da tempo nelle mani della Svizzera – che da sola detiene quasi un quarto del totale degli asset mondiali – tuttavia il colosso finanziario del Sud-Est asiatico si sta rapidamente espandendo al punto da minacciare il secondo posto in classifica attualmente detenuto dal Regno Unito.
Il 2016 comincia con una importante novità per AEC Master Broker, che dallo scorso 1 Febbraio si arricchisce della nuova Branch Office di Londra. La Società, che fa parte del Gruppo AEC guidato da Fabrizio Callarà, dopo le tre sedi fra Roma e Milano, sbarca dunque nel Regno Unito.
Movimenti londinesi per Axa che ha deciso di costituire una divisione dedicata esclusivamente al business Real Estate che nella capitale inglese gode di ottima saluta, considerata la crescita in doppia cifra dell’ultimo anno.