Cyber Crime
Lavorare come freelance offre molte opportunità in termini di flessibilità, crescita professionale e una migliore conciliazione tra lavoro e vita privata. I freelance hanno un maggiore controllo sulla propria agenda lavorativa, possono occuparsi di progetti diversi grazie ai quali hanno l’opportunità di ampliare il proprio ventaglio di competenze e che, spesso, possono essere più stimolanti e interessanti rispetto a un lavoro a tempo pieno dedicato a una singola attività. Il lavoro autonomo espone, però, il professionista a un maggior rischio informatico: le minacce cybercrime sono reali e in aumento negli ultimi anni. È fondamentale, quindi, essere consapevoli di questi rischi e adottare misure concrete per proteggersi.
Attacchi cyber in grande crescita nel 2022, con i settori sanitario ed energetico del nostro Paese presi maggiormente di mira dagli hacker. A livello globale lo scorso anno si è registrato un forte incremento di attacchi a settori governativi e infrastrutture critiche e l’Italia è risultato essere uno dei Paesi maggiormente interessati dalla diffusione di malware e da attacchi cyber mirati.
Gli investitori in criptovalute spesso si rivolgono ai portafogli hardware per conservare in modo sicuro i propri beni digitali, dando per scontato che siano inattaccabili. Tuttavia, anche quelli più avanzati disponibili sul mercato potrebbero non esserlo infatti, ci sono ancora rischi associati all’utilizzo di dispositivi falsi o infetti.
L’Italia è il paese europeo più colpito da attacchi malware nel 2022. Il dato emerge dall’ultimo report di Trend Micro Research, la divisione di Trend Micro, leader globale di cyber security, specializzata in ricerca&sviluppo e lotta al cybercrime.
Akamai Technologies, azienda di servizi cloud che abilita e protegge la vita online, ha pubblicato un nuovo report dal titolo “State of the Internet” che indica un crescente rischio per il settore dei servizi finanziari e il passaggio a tecniche di attacco più sofisticate.
L’unica cosa che non sembra conoscere la crisi di questo difficile 2022 è l’attività degli hacker. Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio Cyber realizzato da CRIF, il numero di account che hanno visto compromesse le proprie credenziali è significativamente aumentato, in combinazione con altri dati utilizzati da hacker e frodatori.
Migliaia di contatti telefonici, indirizzi e-email, informazioni di aziende private e pubbliche italiane sono in vendita nel darkweb. È questo il risultato di una ricerca svolta da Swascan, azienda italiana parte del polo cyber di Tinexta Group, attraverso la piattaforma proprietaria di Cyber Threat Intelligence.
I ricercatori di ESET hanno scoperto attacchi mirati che hanno utilizzato strumenti non documentati contro varie aziende di alto profilo e governi locali soprattutto in Asia, ma anche in Medio Oriente e Africa.
Gli attacchi informatici sono diventati la prima causa per la perdita di dati superando per la prima volta l’errore umano. Secondo una ricerca di Databarracks, società cybersecurity, circa il 38% delle 400 organizzazioni britanniche intervistate ha segnalato gli attacchi cyber come causa di perdita dei dati subiti nel 2022.
Il settore finanziario e quello dei servizi commerciali e professionali sono stati gli obiettivi principali dei cyber criminali durante il 2021 (14% ciascuno). Questo è il dato che emerge dall’ultimo M-Trends Report 2022 di Mandiant, una ricerca annuale basata sulle investigazioni di incidenti informatici svolte in prima persona.
Un percorso di formazione per nuovi cyber security analyst. È questo l’obiettivo del corso "DEEP- Cybersecurity Bootcamp" promosso da Talent Garden -piattaforma per l’innovazione e la formazione digitale - con il contributo di Groupama Assicurazioni.
Sgominata l’attività di una botnet, un insieme di dispositivi, responsabile della diffusione di un virus bancario che rubava le credenziali di accesso ai conti bancari.
La guerra in Ucraina rafforza ulteriormente la ritrosia degli assicuratori a coprire le imprese dagli attacchi cyber.
Nel 2021 sono stati registrati 2.049 attacchi informatici “gravi”, pari a un incremento di circa il 10% rispetto ai dati dell’anno precedente.
Nel 2021, il panorama delle minacce finanziarie ha vissuto dei cambiamenti positivi: il numero complessivo degli utenti colpiti da malware si è ridotto in maniera significativa, ed è stato registrato anche un calo del 35% dei malware per PC.