Ivass
In base al Bollettino statistico pubblicato da Ivass sulla provenienza e distribuzione territoriale dei premi assicurativi del 2016, Trieste è la prima città in Italia per spesa assicurativa media pro capite.
SHARE, Software House Assicurative in Rete, associazione nazionale senza scopo di lucro, che raggruppa le principali aziende produttrici di software per il settore assicurativo, è stata convocata dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) per un incontro previsto per il 17 gennaio 2018.
Nel corso del 2016 sono stati sottoscritti premi per 529 milioni di euro nella Rc Sanitaria, pari al 14,1% del totale dei premi del ramo Rc Generale, secondo il bollettino dell’Ivass con i dati statistici del mercato italiano. Ed è la prima volta che l’Istituto comunica i dati relativi alla Responsabilità Civile sanitaria.
Diminuiscono sensibilmente i reclami presentati dai consumatori italiani alle compagnie di assicurazioni operanti nel nostro Paese.
Nuovo caso di sito internet irregolare segnalato dall’Ivass. A finire nel mirino dell’Authority è il sito www.genioassicurazioni.com che distribuisce polizze Rc Auto, anche di durata temporanea, senza però essere riconducibile ad alcun intermediario iscritto nel Registro Unico degli Intermediari (RUI) come invece prevede la normativa vigente.
Ivass segnala un nuovo sito irregolare: www.polizzetemporaneecosta.it che offre polizze Rc Auto temporanee non è infatti riconducibile ad alcun intermediario assicurativo iscritto nel Registro Unico degli Intermediari (RUI).
L‘Ivass ha avviato la pubblica consultazione sul regolamento riguardante gli sconti obbligatori in tema di Rc Auto, introdotti dall‘ultima legge sulla concorrenza.
L’Ivass ha pubblicato online la graduatoria delle sanzioni comminate alle imprese di assicurazione nei primi sei mesi dell’anno.
A integrazione di quanto già comunicato da Ivass nel luglio scorso, circa la commercializzazione di polizze Rc Auto tramite il sito internet “www.assicurazionereale.it”, l’Authority segnala ora che l’analogo sito “www.assicurazionereale.com” riporta, come nel precedente caso, l’immagine contraffatta di una pagina dell’Albo delle Imprese dell’Ivass con informazioni sulla compagnia “Reale Assicurazioni S.r.l.”, impresa in realtà inesistente.
I temi delle regole e dell’evoluzione tecnologica sono al centro delle preoccupazioni di tutti ma saranno anche un’opportunità di business per le imprese assicurative che sapranno approfittarne cambiando le strategie e i modelli a cui ispirano la loro azione”.
Il sito internet www.euras-assicurazioni.com non è riconducibile ad alcuna impresa assicurativa autorizzata ad operare in Italia.
MetLife sottolinea la totale estraneità rispetto al sito internet www.serenaassicurazioni.it e alla società Serena Assicurazioni sas, società inesistente e non iscritta né all’albo delle imprese di assicurazione tenuto dell’IVASS né al Registro degli Intermediari Assicurativi sempre tenuto da IVASS.
Sulla base di quanto previsto dall’accordo di coordinamento sottoscritto il 31 marzo 2006, Banca d’Italia, Ivass e Consob hanno aggiornato l’elenco dei conglomerati finanziari italiani, vale a dire di quei gruppi societari che svolgono attività in misura significativa sia nel settore assicurativo sia in quello bancario e/o dei servizi di investimento.
Rallenta fin quasi a fermarsi la discesa dei premi Rc Auto pagati dagli automobilisti italiani. Lo segnala l’Ivass nell’indagine periodica Iper che segnala come nel secondo trimestre 2017 il premio medio sia risultato pari a 412 euro, lo stesso del trimestre precedente. Secondo Ivass siamo in una fase di stabilizzazione dei premi, la cui flessione è del 2,2% su base annua.
L’Ivass segnala un nuovo sito internet irregolare utilizzato per la commercializzazione di polizze Rc Auto, anche di durata temporanea. Il sito www.milanoassicurazioni.info non è infatti riconducibile ad alcun intermediario iscritto nel Registro Unico degli Intermediari (RUI). Pertanto, l’attività svolta attraverso questo strumento è del tutto irregolare e l’Ivass ne ha chiesto il sequestro alle Autorità competenti.