Ivass
L’Ivass rende segnala la commercializzazione di polizze Rc Auto contraffatte, anche aventi durata temporanea, per il tramite dei siti internet www.siamosicuri.it e www.siamosicuri.org che non sono riconducibili ad alcun intermediario assicurativo iscritto nel Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI).
L’Ivass informa che è stata rilevata la commercializzazione di polizze Rc Auto contraffatte, anche aventi durata temporanea, attraverso i siti internet “www.polizza4mesi.com” e “www.reassicurazioni.it” che non sono riconducibili ad alcun intermediario assicurativo iscritto nel Registro Unico degli Intermediari. Pertanto l’attività di intermediazione assicurativa sviluppata dai due siti è irregolare.
Conclusa la procedura di pubblica consultazione, l’Ivass ha inviato una lettera alle imprese di assicurazione e agli intermediari assicurativi per stimolare l’adozione di una serie di attività preliminari necessarie al recepimento delle disposizioni della Direttiva UE sulla distribuzione assicurativa (Direttiva IDD n. 2016/97) in materia di governo e controllo del prodotto (Product Oversight and Governance – POG).
Un comunicato di Ivass informa che attraverso un decreto del 24 luglio 2017, il Ministro dello Sviluppo Economico, su proposta dell’Istituto di Vigilanza, ha disposto ai sensi dell’art. 231 del CAP lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e di controllo di Ariscom Copagnia di Assicurazioni spa.
L’Ivass ha avviato un’indagine conoscitiva sul grado di preparazione degli agenti e dei broker assicurativi nel gestire i rischi cyber e l’integrità dei dati e delle informazioni.
Un altro caso di vendita di assicurazioni Rc Auto non regolari. Questa volta a finire nel mirino dell’Ivass sono le polizze, anche di durata temporanea, distribuite attraverso il sito internet www.assieuropa.it che non è riconducibile ad alcun intermediario iscritto nel Registro Unico degli Intermediari (RUI).
L’Ivass ha riscontrato la presenza sul mercato di polizze fideiussorie contraffatte intestate a Česká Pojišťovna A.S., società con sede nella Repubblica Ceca (Spálená 75/16113 04 Praha 1) e sottoposta alla vigilanza della Autorità del Paese di origine (Czech National Bank – CNB).
L’Ivass ritorna sulla vicenda della Gable Insurance, salita agli onori della cronaca soprattutto per le fideiussioni rilasciate a diversi club della serie A di calcio, con alcuni aggiornamenti sulla vicenda della compagnia che ha chiuso la sua avventura nel novembre scorso con la messa in liquidazione coatta da parte del tribunale del Liechtenstein, dopo l’intervento di PricewaterhouseCoopers, amministratore straordinario della compagnia, che ne aveva chiesto l’avvio della procedura fallimentare.
Continuano le segnalazioni dell’Ivass sulla commercializzazione di polizze Rc Auto, anche di durata temporanea, attraverso siti internet non conformi alla disciplina regolamentare. A finire nel mirino dell’Authority sono in questo caso i siti web www.assicurazionesenese e www.assicurazionigalbusera che, pertanto, distribuiscono polizze a tutti gli effetti irregolari.
Una nota dell’IVASS informa che nell’ambito della Piattaforma di Collaborazione tra le Autorità di vigilanza europee costituita ai sensi della Decisione adottata da EIOPA, in data 30 gennaio 2017, che regola i rapporti di collaborazione tra le Autorità di Vigilanza assicurative europee, Elite Insurance Company Limited ha deciso di cessare, con effetto immediato, l’attività di sottoscrizione di nuovi contratti e di rinnovi nell’Unione Europea.
Nel nostro Paese ci sono 4 milioni di polizze vita dormienti, ovvero prodotti scaduti negli ultimi 5 anni ma che non sono stati liquidati in quanto i beneficiari non sanno in molti casi di averne diritto.
L’Ivass ha osservato che secondo i dati provvisori raccolti sul mercato, nel 2016 sono stati identificati a rischio frode 668mila sinistri, con un aumento rispetto al 2015 di quasi 70mila unità.
Il numero di sanzioni comminate dall’Ivass nel corso del 2016 è aumentato dell’8% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 14,6 milioni, per un numero complessivo di 78 imprese e 320 intermediari.
L’Ivass ha richiesto alle imprese di assicurazione un’autovalutazione dell’esposizione al rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e ha definito metodologia “ad hoc” per individuare i criteri utili ad effettuare l’analisi della rischiosità intrinseca e del livello di rischio residuo da parte delle compagnie che operano nei rami vita.
La compagnia di assicurazioni bulgara Nadejda Ad, attiva in Italia in regime di libera prestazione di servizi nel ramo delle cauzioni, presenta criticità patrimoniale.