Ivass
Non accenna a fermarsi il fenomeno dei siti internet pirata che vendono polizze auto. In un colpo solo l’Ivass segnala tre siti internet irregolari che pur commercializzando assicurazioni Rc Auto anche di durata temporanea, non sono riconducibili ad alcun intermediario iscritto nel Registro Unico degli Intermediari (RUI).
Gli assicuratori italiani si muovono compatti con un unico obiettivo: modificare le regole di Solvency II prima della data di revisione già fissata dall’Europa per il 2020.
“Il nostro scopo è oggi quello di offrire una sede per una approfondita discussione di alcuni temi al centro della revisione di Solvency II. È in atto la prima fase della revisione, che dovrebbe apportare dei perfezionamenti al regolamento delegato: l’Eiopa ha già trasmesso i suoi pareri e si prevede che la Commissione adotti gli emendamenti al regolamento delegato entro la fine dell’anno; la seconda fase, quella più pervasiva che riguarderà l’intera direttiva Solvency II, è in programma per il 2020”.
L’Ivass amplia l’indagine sulle polizze vita dormienti alle compagnie assicurative estere. Si tratta di una decisione volta a garantire analoga tutela ai cittadini indipendentemente dal fatto che si siano assicurati con un’impresa italiana o estera.
Continua l’opera dell’Ivass che ha smascherato un nuovo sito web irregolare che distribuiva polizze Rc Auto, anche di durata temporanea.
Pubblicata da Ivass l’indagine aggiornata sul risveglio delle polizze potenzialmente dormienti.
L’Ivass ha rilevato l’esistenza di nuovi siti che svolgono in maniera irregolare l’attività di intermediazione assicurativa.
Dopo la fase di pubblica consultazione, l’Ivass ha emanato il Regolamento n. 38/2018 sul governo societario delle imprese e dei gruppi assicurativi.
Ivass informa che il sito internet www.principeassicurazioni.com non è regolare in quanto non riconducibile ad alcun intermediario assicurativo iscritto al Registro Unico degli Intermediari. Pertanto, non sono da considerarsi valide le polizze Rc Auto, anche di durata temporanea, distribuite attraverso il sito web, del quale l’Ivass ha conseguentemente richiesto l’oscuramento alle Autorità competenti.
Nel 2017 le imprese di assicurazioni hanno raccolto premi per 132 miliardi di euro, pari a un decremento del2,5% sul 2016. Tuttavia, il primo trimestre dell’anno mostra una ripresa con una crescita del 2,1% rispetto ai primi tre mesi del 2017.
In un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore il presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi ha detto che “nel settore assicurativo c’è spazio per nuovi processi di consolidamento, anche se in misura minore rispetto al settore bancario in quanto in ambito assicurativo molte aggregazioni sono già avvenute”.
Cattolica Assicurazioni riceve il via libera dell’Ivass alla nuova governance e intanto accelera sulla joint venture con Banco Bpm nel campo della bancassurance.
A seguito del recepimento della Insurance Distribution Directive - IDD (n. 2016/97) nel Codice delle Assicurazioni Private (CAP), l’Ivass ha messo in pubblica consultazione tre Regolamenti in materia di distribuzione, trasparenza dei prodotti e irrogazione delle sanzioni amministrative. L’intervento semplifica l’attuale impianto regolamentare.
I siti www.agenziadiva.com e www.assicuratriceagusta.com non sono riconducibili ad intermediari assicurativi iscritti al RUI.
Il 2017 dell’industria assicurativa italiana si è chiuso con il segno negativo alla voce raccolta premi. I dati diffusi dall’Ivass indicano un totale di premi contabilizzati di 141 miliardi di euro, pari a un decremento del 2,3% rispetto al 2016.