Ivass
È ormai iniziato il conto alla rovescia che ci porterà, dal gennaio 2016, nel mondo di Solvency II. Un periodo di domande e incertezze sul futuro del mondo assicurativo, sul quale getta dosi di ottimismo il presidente di Ivass.
Il premio medio Rc Auto nel quarto trimestre 2014 è pari a 475 euro, per una diminuzione su base annua del 7,8%, mentre rispetto al trimestre precedente il calo è stato del 2,8%. E’ quanto emerge dal bollettino statistico dell’Ivass nel quale si evidenzia che la metà degli assicurati ha pagato più di 428 euro per la copertura Rc Auto.
AGCM e IVASS alzano la voce a difesa dei consumatori contro la pratica utilizzata da alcuni operatori di vendere forzatamente polizze accessorie online e contro i meccanismi di opt-out, che costringono il consumatore a “deselezionare” con un click le offerte non gradite.
La pratica adottata con sempre maggior frequenza dalle case automobilistiche di offrire in forma gratuita la polizza Rc Auto alle persone che acquistano un’auto nuova dal concessionario è finita, come sappiamo, nel mirino dell’Ivass. L’Istituto vuole infatti vederci chiaro perché in molti casi la soluzione non sembrerebbe realmente conveniente per i consumatori che, oltretutto, non sono molto informati sulle conseguenze a lungo termine della scelta.
L’Unione Europea Assicuratori (UEA) non molla la presa sui comparatori e in una lettera inviata dal vicepresidente Francesco Barbieri a Elena Bellizzi, responsabile del Servizio Tutela del Consumatore per l’Ivass, segnala come permangano “gravi inadempienze rispetto alle prescrizioni tassative dell’Autorià” anche dopo la scadenza del 31 gennaio 2015, termine ultimo indicato dall’Ivass per adeguare i comparatori online alle indicazioni avanzate dalla stessa autorità in seguito a una indagine che che aveva evidenziato diversi elementi di criticità in termini di trasparenza e correttezza, con un gap significativo rispetto alle Good Practices individuate a livello europeo.
Sono giorni frenetici all’Ivass dove in pochi giorni è stato pubblicato il Regolamento in materia di semplificazione e, subito dopo, è stato posto in pubblica consultazione lo schema di Regolamento in tema di dematerializzazione del contrassegno Rc Auto.
L’Ivass ha emanato il Regolamento sulla semplificazione delle procedure e degli adempimenti burocratici nei rapporti tra imprese, intermediari e clientela. Il testo è stato messo a punto dopo una “intensa fase di consultazione con l’Ania e le principali Associazioni rappresentative degli intermediari assicurativi e dei consumatori”, spiega l’Ivass in una nota.
Il portale di educazione assicurativa dell’Ivass offre una serie di nuovi contenuti e funzionalità ai cittadini.
Novità in arrivo per gli intermediari assicurativi. L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni ha infatti deciso che per gli intermediari che non eserciteranno per 3 anni consecutivi l’attività professionale, scatterà la cancellazione automatica dal RUI, in assenza di un giustificato motivo.
Il contesto economico continua a essere debole e l’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) suggerisce alle compagnie di fare molta attenzione circa la distribuzione dei dividendi e i bonus pagati ai propri manager.
Lo scorso 2 dicembre l’Ivass ha pubblicato il Regolamento 6/2014 concernente la disciplina dei requisiti professionali degli intermediari assicurativi e riassicurativi in attuazione dell’art. 22, comma 9, del decreto legge 18/10/2012, n.179 (DL Sviluppo Bis) convertito nella legge 17/12/ 2012, n. 221. Il Regolamento entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2015 e sarà completamente a regime dal 1° luglio 2015.
L’Ivass aggiorna l’elenco delle polizze Rc Auto false comunicando che sono stati segnalati casi di commercializzazione di polizze false intestate alla società Great Lakes Reinsurance (UK) PLC.
Sono stati pubblicati sul sito dell’IVASS i risultati della “Indagine sui siti comparativi nel mercato assicurativo italiano”, finalizzata a verificare il livello di correttezza e trasparenza delle informazioni e delle quotazioni fornite dai siti di comparazione. L’indagine ha preso spunto dalla forte diffusione della comparazione on line di prodotti assicurativi nel settore r.c. auto (circa 12,9 milioni di preventivi effettuati nel 2013 attraverso 6 siti operanti in Italia).
Trust Risk Group Spa, al fine di fare chiarezza sulla cronologia dei fatti, comunica che in data 27 ottobre c.a. ha ufficialmente avviato un procedimento arbitrale in Italia per far valere i propri diritti ed in data 29 ottobre c.a. ha messo in mora la AmTrust Europe Limited per inadempienza e violazione dell’accordo di esclusività in essere.
L’IVASS prende atto che l’impresa AmTrust Europe Limited società britannica operante in Italia in particolare nella responsabilità civile medica, ha comunicato di aver interrotto in data 29 ottobre 2014 i propri rapporti con gli intermediari Trust Risk Group S.p.A. e Trust Risk Italia Srl.