Axa
La classifica dei Best Global Brands conferma la solidità della reputazione e del valore del brand AXA: 46° miglior brand globale, in crescita di 2 punti in un anno, primo brand assicurativo e 3° miglior brand tra tutti i servizi finanziari, con un brand value in crescita del 14% quest'anno. Ciò rappresenta un aumento del 49% dal 2013. Oggi è valutato 10.579 milioni di dollari.
Intervistato dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung il nuovo chief executive officer del gruppo francese Axa, Thomas Buberl, ha affermato che il settore assicurativo sarà al centro di un lungo periodo di consolidamento: “Da una parte ci sono gli operatori globali, come noi, che sono abbastanza grandi da non aver più bisogno di realizzare mega-acquisizioni. Dall’altra esistono player più piccoli che sono sotto forte pressione per via dei loro problemi di portafoglio”.
Mancano pochi giorni per votare sul sito www.natiperproteggere.it le video-storie degli 8 progetti finalisti di #NatiPer, il concorso promosso da AXA Italia dedicato a progetti d’innovazione sociale e idee capaci di guardare lontano.
AXA Assicurazioni sceglie il nuovo vertice. Véronique Weill, membro del Management Committee di AXA, shareholder representative per l’Italia e CEO di AXA Global Asset Management, è stata nominata Presidente, mentre Antimo Perretta, membro del Gruppo dei 40 AXA Partners e attuale CEO di AXA Winterthur in Svizzera è stato chiamato al ruolo di Amministratore Delegato ad interim delle società del Gruppo AXA Italia.
Sono anni che a ciclicamente ritorna a galla l’ipotesi di una fusione fra Generali e Axa. Puntuale, come sempre, è arrivata anche questa volta la smentita per voce del Ceo del gruppo triestino, Philippe Donnet, che ha messo a tacere i rumors: “Non abbiamo intenzione di fonderci con Axa”, avrebbe detto, secondo quanto riferisce l’agenzia Bloomberg.
La controllata belga di AXA ha messo in cantiere un piano di riorganizzazione strutturale che mira a risparmiare sui costi, rifocalizzare le proprie attività e spingere sulla trasformazione digitale del business. Il piano potrebbe portare al taglio di 650 posti di lavoro nell’arco dei prossimi due anni.
Per AXA si tratta di un cambio epocale. Il primo settembre ha infatti sancito ufficialmente la fine del “regno” di Henri de Castries che ha lasciato i suoi incarichi operativi e l’inizio dell’era Thomas Buberl che ha assunto l’incarico di CEO del gruppo francese, oltre a diventare membro del board in qualità di consigliere.
Dal 1 settembre al 7 ottobre sono aperte le votazioni online per le 8 video-storie finaliste del concorso promosso da AXA Italia. In palio un premio del valore di 50.000 euro.
Secondo alcune indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni la società britannica Standard Chartered PLC starebbe cercando di siglare un accordo per la concessione dei propri diritti distributivi di prodotti assicurativi.
Si chiama “ConFido” la nuova polizza realizzata da AXA per la tutela degli animali domestici. Il nuovo prodotto garantisce il rimborso delle spese veterinarie nel caso in cui il proprio cane o gatto debba essere operato e che copre anche i danni causati a terzi dal proprio animale.
La sezione UK del gruppo francese ha iniziato a collaborare con Ventures, un consorzio di partner pubblici e privati che lavorano insieme per testare su strada veicoli a guida autonoma, nell’area tra Bristol e il South Gloucestershire.
Vienna Insurance Group ha raggiunto l’accordo per acquisire dal gruppo AXA le compagnie serbe AXA Nezivotna Osiguranje e AXA Zivotno Osiguranje, attive rispettivamente nei rami Danni e Vita.
Secondo un’analisi di Deutsche Bank le compagnie del ramo vita continueranno ad accusare il contraccolpo della Brexit ancora per un po’, rimanendo – all’interno del settore assicurativo - le più vulnerabili agli shock dei mercati.
Fitch conferma il rating “AA-“ di solidità finanziaria del gruppo Axa e la valutazione “A” di affidabilità di emittente di lungo termine della capogruppo Axa.
Presentato il nuovo piano industriale 2020 del gruppo Axa che prevede una spesa di circa 1 miliardo di euro l’anno in fusioni ed acquisizioni che viene considerata dai francesi una fonte aggiuntiva di crescita. Le operazioni di M&A saranno comunque equilibrate tra mercati maturi ed emergenti.