Welfare
Nel contesto attuale in cui le dinamiche economiche, demografiche e sociali in corso evidenziano un crescente bisogno di forme di tutela, in particolare per la salute - ad integrazione e supporto di quelle offerte dal Servizio Sanitario Nazionale - non stupisce scoprire che quasi un italiano su due (48%) dichiari di essersi informato su quali misure integrative siano previste dal proprio contratto e che il 30% sappia che il proprio contratto di lavoro prevede una copertura per le prestazioni sanitarie (percentuale che sale al 37% tra gli uomini).
Si svolgerà giovedì 9 ottobre 2014 a Milano il convegno organizzato dallo SDA Bocconi School of Management dal titolo L’impatto della Medmal sul bilancio del Welfare.
Circa 1,4 milioni di lavoratori italiani iscritti ai fondi pensione ha smesso di versare i contributi a causa del protrarsi della crisi economica. Il dato emerge dalla relazione annuale del presidente della Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, Rino Tarelli.
Assicurazioni e previdenza complementare come investimento per il futuro rivolto a giovani e famiglie, aziende e lavoratori, e motore di crescita in un contesto di crisi economica. Dell’impegno del settore assicurativo per il welfare si è discusso a Palazzo Mezzanotte a Milano, durante la Giornata Nazionale della Previdenza.
Per gli enti e le società che erogano prestazioni previdenziali e sanitarie la gestione del rischio è fondamentale. Così come per la finanza e l’industria, anche il raggiungimento degli obiettivi di un sistema di welfare non può essere perseguito senza la capacità di individuare e misurare i rischi di ogni attività e di mettere a punto una strategia e un piano d’azione per “governarli”. È questo il messaggio lanciato dagli attuari a Milano con il convegno “La gestione dei rischi nella previdenza e nella sanità private” organizzato dall’Ordine professionale nell’ambito della Giornata Nazionale della Previdenza 2014.
La grave crisi economica e occupazionale ha generato una situazione paradossale dove, al crescente bisogno di copertura sociale, corrisponde la riduzione di risorse a disposizione del welfare pubblico che impedisce al sistema di protezione sociale di assolvere al proprio compito. “È urgente procedere a una razionalizzazione delle poche risorse disponibili, pubbliche e private, organizzandole in maniera efficiente. Meno enti che svolgono attività parallele significa focalizzare l’attenzione sull’aspetto dei servizi e di risparmiare sulle inutili ridondanze di carattere amministrativo”, ha affermato Sergio Corbello, Presidente di Assoprevidenza in apertura del convegno “Welfare integrato: qualcosa di più di un’idea”, organizzato dall’Associazione Italiana per la Previdenza e Assistenza Complementare e il Laboratorio di ricerca “Percorsi di secondo welfare” nell’ambito della Giornata Nazionale della Previdenza 2014 in svolgimento a Milano.