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La ripresa dell’economia tedesca non si riflette ancora nei comportamenti di pagamento delle imprese. Secondo la decima indagine di Coface sulle aziende tedesche, condotta su 503 imprese, l’82% ha registrato ritardi nei pagamenti nell’ultimo anno, la quota più alta dal 2019.
I ritardi nei pagamenti stanno aumentando la pressione sulla liquidità delle imprese francesi. Secondo la quarta indagine di Coface sui comportamenti di pagamento, condotta a giugno su 690 aziende, l’89% delle imprese ha registrato ritardi nell’ultimo anno, la quota più alta rilevata dallo studio.
L’industria spagnola sta mostrando una maggiore capacità di tenuta rispetto ai principali partner europei, ma la sua competitività presenta alcuni fattori di rischio che possono riflettersi anche sulla valutazione delle imprese. È quanto emerge da un’analisi di Coface, tra i principali operatori nell’assicurazione del credito e nella gestione del rischio commerciale.
I ritardi nei pagamenti nel Regno Unito continuano ad aumentare e spingono le aziende a concentrarsi sulla difesa della liquidità, con effetti sulla capacità di investimento. Secondo la seconda edizione dell’indagine di Coface sui comportamenti di pagamento delle imprese britanniche, condotta nel luglio 2026 su 608 aziende, l’89% degli intervistati ha registrato ritardi nell’ultimo anno.
Secondo un’analisi di Coface, la nuova stretta dell’Unione europea sulle importazioni di acciaio può aiutare i produttori europei, ma rischia di aumentare i costi per le imprese che utilizzano questa materia prima.
Il gas naturale torna sotto pressione. Secondo un’analisi di Coface, il prezzo europeo TTF ha superato il primo settembre i 70 euro per megawattora, mentre in Asia il GNL ha oltrepassato i 24 dollari per milione di BTU, raggiungendo in entrambi i mercati i livelli più alti degli ultimi cinque mesi.
I livelli record dei due fiumi riducono la capacità di trasporto, aumentano i costi logistici e creano tensioni anche per energia e industria, secondo un’analisi di Coface.
Il mercato immobiliare spagnolo continua a crescere in controtendenza rispetto alle principali economie dell'Eurozona, ma il modello che sostiene questa espansione potrebbe perdere slancio. È quanto emerge da un'analisi di Coface, gruppo specializzato nell'assicurazione del credito e nella gestione del rischio commerciale, secondo cui i mutui concessi a condizioni particolarmente favorevoli rischiano di comprimere la redditività delle banche.
Si apre una fase delicata per i rapporti commerciali nordamericani. La revisione dell'USMCA tra Stati Uniti, Canada e Messico si preannuncia lunga e complessa, viste le distanze tra i tre Paesi sui temi al centro del confronto.
La tregua tra Stati Uniti e Iran non è sufficiente a riportare l'economia mondiale su un percorso di normalità. Secondo Coface, gli effetti del conflitto in Medio Oriente continuano a pesare sulle catene di approvvigionamento, sull'inflazione e sulla crescita globale, spingendo il gruppo a rivedere al ribasso la valutazione di otto Paesi e a modificare 45 valutazioni settoriali, di cui 41 in peggioramento e solo quattro in miglioramento.
La capacità di prendere decisioni rapide si conferma uno dei principali fattori competitivi per le imprese. È quanto emerge da un'indagine di Coface, gruppo specializzato nella gestione del rischio del credito commerciale, realizzata su 1.250 top manager di 13 Paesi, tra cui l'Italia. Secondo lo studio, il 68% delle aziende individua nella lentezza dei processi decisionali una barriera significativa alla crescita, mentre il contesto economico e geopolitico rende sempre più necessario integrare la gestione del rischio nelle strategie di sviluppo.
Il quadro delineato dall’indagine Coface sui pagamenti aziendali in America Latina restituisce un sistema produttivo in cui la gestione del credito commerciale diventa sempre più centrale. Le imprese riducono i termini di pagamento nel tentativo di contenere il rischio, ma la dinamica dei ritardi continua a peggiorare, segnalando tensioni persistenti sulla liquidità.
Nel 2025 le esportazioni italiane di beni raggiungono 643,2 miliardi di euro. La crescita è del 3,3% rispetto al 2024. Il surplus commerciale sale a circa 51 miliardi di euro, +5%. I dati arrivano dal report di Coface sull’export italiano e sulla gestione del rischio commerciale.
Il deterioramento del contesto economico globale si riflette in un aumento diffuso delle insolvenze aziendali. È quanto emerge dall’analisi di Coface, che segnala un incremento del 12% nei primi mesi del 2026, con un’accelerazione particolarmente marcata in Nord America (+22%).
La chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz da oltre tre mesi sta producendo effetti concreti e misurabili sul trasporto merci su gomma a livello globale. Secondo un'analisi di Coface, tra i leader mondiali nell'assicurazione del credito e nella gestione del rischio commerciale, i prezzi benchmark del gasolio risultano oggi più alti del 55% negli Stati Uniti e del 50% in Europa rispetto ai livelli precedenti all'escalation delle tensioni a maggio. Un rincaro che, anche in caso di riapertura immediata dello Stretto, resterebbe strutturalmente elevato nel medio periodo.