Coface
Secondo un’analisi di Coface, la nuova stretta dell’Unione europea sulle importazioni di acciaio può aiutare i produttori europei, ma rischia di aumentare i costi per le imprese che utilizzano questa materia prima.
Il gas naturale torna sotto pressione. Secondo un’analisi di Coface, il prezzo europeo TTF ha superato il primo settembre i 70 euro per megawattora, mentre in Asia il GNL ha oltrepassato i 24 dollari per milione di BTU, raggiungendo in entrambi i mercati i livelli più alti degli ultimi cinque mesi.
I livelli record dei due fiumi riducono la capacità di trasporto, aumentano i costi logistici e creano tensioni anche per energia e industria, secondo un’analisi di Coface.
Il mercato immobiliare spagnolo continua a crescere in controtendenza rispetto alle principali economie dell'Eurozona, ma il modello che sostiene questa espansione potrebbe perdere slancio. È quanto emerge da un'analisi di Coface, gruppo specializzato nell'assicurazione del credito e nella gestione del rischio commerciale, secondo cui i mutui concessi a condizioni particolarmente favorevoli rischiano di comprimere la redditività delle banche.
Si apre una fase delicata per i rapporti commerciali nordamericani. La revisione dell'USMCA tra Stati Uniti, Canada e Messico si preannuncia lunga e complessa, viste le distanze tra i tre Paesi sui temi al centro del confronto.
La tregua tra Stati Uniti e Iran non è sufficiente a riportare l'economia mondiale su un percorso di normalità. Secondo Coface, gli effetti del conflitto in Medio Oriente continuano a pesare sulle catene di approvvigionamento, sull'inflazione e sulla crescita globale, spingendo il gruppo a rivedere al ribasso la valutazione di otto Paesi e a modificare 45 valutazioni settoriali, di cui 41 in peggioramento e solo quattro in miglioramento.
La capacità di prendere decisioni rapide si conferma uno dei principali fattori competitivi per le imprese. È quanto emerge da un'indagine di Coface, gruppo specializzato nella gestione del rischio del credito commerciale, realizzata su 1.250 top manager di 13 Paesi, tra cui l'Italia. Secondo lo studio, il 68% delle aziende individua nella lentezza dei processi decisionali una barriera significativa alla crescita, mentre il contesto economico e geopolitico rende sempre più necessario integrare la gestione del rischio nelle strategie di sviluppo.
Il quadro delineato dall’indagine Coface sui pagamenti aziendali in America Latina restituisce un sistema produttivo in cui la gestione del credito commerciale diventa sempre più centrale. Le imprese riducono i termini di pagamento nel tentativo di contenere il rischio, ma la dinamica dei ritardi continua a peggiorare, segnalando tensioni persistenti sulla liquidità.
Nel 2025 le esportazioni italiane di beni raggiungono 643,2 miliardi di euro. La crescita è del 3,3% rispetto al 2024. Il surplus commerciale sale a circa 51 miliardi di euro, +5%. I dati arrivano dal report di Coface sull’export italiano e sulla gestione del rischio commerciale.
Il deterioramento del contesto economico globale si riflette in un aumento diffuso delle insolvenze aziendali. È quanto emerge dall’analisi di Coface, che segnala un incremento del 12% nei primi mesi del 2026, con un’accelerazione particolarmente marcata in Nord America (+22%).
La chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz da oltre tre mesi sta producendo effetti concreti e misurabili sul trasporto merci su gomma a livello globale. Secondo un'analisi di Coface, tra i leader mondiali nell'assicurazione del credito e nella gestione del rischio commerciale, i prezzi benchmark del gasolio risultano oggi più alti del 55% negli Stati Uniti e del 50% in Europa rispetto ai livelli precedenti all'escalation delle tensioni a maggio. Un rincaro che, anche in caso di riapertura immediata dello Stretto, resterebbe strutturalmente elevato nel medio periodo.
Una stabilità che nasconde fragilità crescenti. È questa la fotografia scattata da Coface sull’andamento delle insolvenze nell’Europa Centrale e Orientale, dove nel 2025 i dati complessivi restano quasi invariati ma rivelano profonde divergenze tra Paesi e settori. Lo studio, diffuso da Parigi, evidenzia infatti un incremento minimo delle procedure (+0,26%), da 46.043 a 46.161 casi, a fronte però di un contesto economico sempre più disomogeneo.
La crisi in Medio Oriente presenta un conto sempre più salato per il trasporto aereo mondiale, con effetti che si propagano lungo tutta la filiera, dal carburante alle tariffe, fino alla sostenibilità economica dei vettori. L’analisi diffusa da Coface fotografa un sistema sotto stress, dove la dimensione energetica si intreccia con quella geopolitica e assicurativa, ridefinendo gli equilibri del settore.
A oltre tre anni dal lancio di ChatGPT, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro resta parzialmente invisibile nelle statistiche aggregate, ma inizia a emergere in specifici segmenti, soprattutto nei ruoli di base dei settori più vulnerabili.
L’escalation militare in Medio Oriente sta producendo effetti immediati e profondi sui mercati delle materie prime, riaprendo uno scenario di forte instabilità lungo le principali catene di approvvigionamento globali.