Intelligenza artificiale
Per tutti gli intermediari di assicurazioni, non è certo un bel periodo. A giudicare da studi e previsioni varie, sembrerebbe infatti che la probabilità di essere costretti a lasciare il proprio lavoro per essere sostituiti da un robot entro il 2024 sia molto alta.
L’assicuratore britannico Aviva sta monitorando il mercato dell’intelligenza artificiale e dei big data alla ricerca di possibili acquisizioni che possano favorire una trasformazione del business della compagnia in ottica fintech oriented.
Delle applicazioni di intelligenza artificiale (AI) e delle sue possibilità infinite se ne continua a parlare, soprattutto in riferimento al settore dell’automotive che ne fa un utilizzo massiccio, ma i nuovi sistemi che fanno fare ai computer cose che richiedono intelligenza se fatte dagli uomini, interessano trasversalmente un po’ tutti i settori produttivi, anche quello assicurativo.
Il gruppo assicurativo Zurich accelera il suo programma di ammodernamento con l’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi decisionali riguardanti i sinistri con lesioni personali.
Ricevere consigli, consulenza sulle coperture assicurative da una macchina inanimata, da un robot non è una scena di un film avveniristico ma quello che potrebbe succedere in un futuro molto ma molto ravvicinato, sulla scia di quanto avviene già nel mondo della consulenza finanziaria.