Salute
Secondo un report di Confindustria sulla filiera della salute, realizzato insieme alle associazioni confederali di categoria (Aiop, Assobiomedica, Farmindustria, Federchimica e Federterme) la cosiddetta “white economy”, ovvero il settore dei servizi sanitari e di cura rivolti alle persone, è diventato un potente driver dell’economia italiana (10,7% del Pil) e trova il suo perno decisivo nell’industria privata della salute che presenta a sua volta, indicatori di performance con miglioramenti significativi in termini percentuali e in termini assoluti.
Oltre 700 pazienti visitati e più di mille questionari sugli stili di vita completati dalle persone che si sono sottoposte ai check up medici gratuiti offerti dalla Fondazione ANIA nell’area dell’Auditorium di Roma.
Secondo l’indagine Benefits Trends Survey di Willis Towers Watson (NASDAQ:WLTW), nonostante siano considerati aspetti fondamentali di una corretta politica aziendale volta ad attrarre nuovi talenti, il 58% delle aziende dell’Europa Occidentale dichiara di non aver pianificato una strategia in tema di salute e benessere per i propri dipendenti.
Pramerica Extrasalute è la nuova polizza assicurativa capace di rispondere a un bisogno crescente e sempre più percepito: quello di disporre di una copertura ampia che consenta di integrare in modo personalizzato e veloce quanto erogato dal sistema sanitario pubblico per prestazioni ad alta frequenza e di reale utilizzo.
La spesa sanitaria del nostro Paese è destinata a una ulteriore crescita nei prossimi anni. Secondo Marco Vecchietti, consigliere delegato di RBM Salute, “dovremo attenderci un incremento di 30 miliardi di euro entro il 2025”.
Il mondo della “salute digitale” continua a registrare numeri impressionanti: a livello globale gli investimenti in startup attive nel settore supereranno i 7 miliardi di dollari nel 2017 (fonte Accenture analysis).
Il 73% degli italiani dichiara di seguire un'alimentazione attenta alla propria salute, adottando comportamenti e accortezze per restare in forma e prevenire il più possibile l'insorgere di patologie.
Il colosso delle assicurazioni sanitarie americano Anthem ha scelto Gail K. Boudreaux quale nuova Ceo e President del Gruppo, con efficacia a partire dal 20 novembre prossimo.
Le compagnie di assicurazioni sanitarie statunitensi temono un crollo delle polizze legato all’innalzamento dei tassi e alla confusione generata dallo stallo della legge che, nelle intenzioni del presidente statunitense Donald Trump, dovrebbe modificare radicalmente la riforma sanitaria introdotta da Barack Obama.
Nell’Italia che vede gli ultraottantenni superare i 4 milioni e in cui l’età media della popolazione è sempre più alta, cresce la necessità di tutelare il bene universalmente riconosciuto come il più prezioso: la salute.
A livello globale gli investimenti in digital health – l’applicazione di tecnologie digitali hardware e software nei settori della salute e del welfare – hanno registrato una crescita sostenuta: hanno raggiunto quota 6,1 miliardi nel 2016 e sono destinati ad aumentare del 22% entro il 2022, con punte del 34% nel comparto della sanità mobile. Anche in Italia, dove si stima che la spesa sanitaria nel 2020 supererà i 118 miliardi (DEF 2017), circa l’1,1% è oggi - dato 2016 - destinato all’eHealth.
Nel corso dell’ultimo anno 12,2 milioni di cittadini italiani hanno rinunciato a curarsi per motivi economici. Un numero decisamente elevato e in aumento del 10,9% rispetto all’anno precedente, ovvero, un milione e 200 mila malati in più che evitano di curarsi.
La digitalizzazione nell’assistenza sanitaria avanza. Quali saranno gli effetti per il personale medico e infermieristico? E che vantaggi ne trarranno i pazienti e le pazienti? Di questo si è parlato sabato scorso a Trento in uno degli eventi del “Festival dell‘economia”.
Il business dell’assicurazione sanitaria sta vivendo in India il suo anno migliore. Nell’ultimo esercizio fiscale chiuso il 31 marzo 2017, il volume dei premi ha registrato un incremento del 24% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 4,8 miliardi di dollari.
Per pochi mesi di un paio di anni fa la sigaretta elettronica è stata sulla bocca di tutti, mentre le città si popolavano di negozi specializzati in ricariche aromatizzate.