Swiss Re
Nuova sfida professionale per Pierluigi Verderosa che con l’inizio dell’anno ha assunto la carica di Ceo di elipsLife Italia (gruppo Swiss Re), in sostituzione di Massimo Carassinu che ha guidato lo sviluppo della compagnia, operante nel nostro Paese da tre anni.
Le perdite economiche causate nel 2019 da catastrofi naturali sono in calo, secondo le analisi preliminari di Swiss Re. Complessivamente, i danni economici provocati da eventi catastrofali, naturali e causate dall’uomo, ammontano a circa 140 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 176 miliardi di dollari del 2018. Allo stesso tempo, le perdite assicurate sono stimate, a livello globale, a circa 56 miliardi di dollari, in deciso calo rispetto ai 93 miliardi di dollari nel 2018 e al di sotto della media annuale (75 miliardi di dollari) degli ultimi 10 anni.
Durante l’investor day a Londra, Swiss Re ha confermato la sua strategia e i suoi principali obiettivi a medio termine. Il riassicuratore fa affidamento su un forte contributo della unit Reinsurance che permane il pilastro per lo sviluppo del business della società svizzera, ed è attesa a una ulteriore crescita.
Claudia Cordioli è il nuovo Chief Financial Officer (CFO) Reinsurance di Swiss Re, la più grande compagnia di riassicurazione al mondo.
Swiss Re chiude i primi nove mesi dell’anno con un utile netto in crescita del 23% a 1,3 miliardi di dollari.
Tra i 31 Paesi più sviluppati al mondo l’Italia è penultima nella classifica della “resilienza macroeconomica”, cioè per la capacità di reagire a eventi improvvisi come shock economici o catastrofi naturali.
Brokerslink ha siglato un accordo con Swiss Re Corporate Solutions per sviluppare una nuova piattaforma di gestione di programmi assicurativi dedicata ai partner del network di brokeraggio e diventare uno dei suoi partner commerciali.
L’accelerazione esponenziale dell'innovazione tecnologica, la crescente diffusione di reti di sensori e piattaforme digitali, vedono nell’analisi dei dati e nella comprensione delle esigenze e dei comportamenti dei consumatori il futuro dell’assicurazione. L’approccio Data Analytics di Swiss Re permette loro di avere una capacità di analisi e di soluzioni mirate che hanno voluto condividere nel convegno del 10 ottobre scorso Swiss Re e la trasformazione digitale.
L’utilizzo dei big data da parte delle compagnie assicurative consentirebbe una riduzione delle perdite sui portafogli delle imprese assicuratrici fino al 5%. Lo rivela uno studio della compagnia di riassicurazione Swiss Re presentato ieri a Milano nell’ambito di un convegno sulla trasformazione digitale.
Dopo aver guidato le sorti di HDI Italia per circa tredici anni, è arrivato il momento di cambiare casacca per Francesco Semprini che, a partire dal prossimo 1° novembre 2019, sarà il responsabile della gestione della strategia, dello sviluppo e della performance dell’attività italiana di Swiss Re Corporate Solutions.
Il broker svizzero di riassicurazione e riassicurazione Capsicum Re e Swiss Re hanno lanciato un prodotto di riassicurazione cyber denominato Decrypt per la copertura di rischi cyber, compresi quelli silenti. Oltre a riassicurare danni fino a 50 milioni di dollari per cliente, l’approccio modulare di Decryptaiuta le assicurazioni a individuare e quantificare le esposizioni cyber nascoste nella polizze tradizionali.
Secondo quanto riportato dal quotidiano genovese Il Secolo XIX, il premio della copertura assicurativa del Ponte Morandi sarebbe aumentato in maniera significativa nell’arco degli ultimi dieci anni.
Swiss Re, il secondo gruppo riassicurativo più grande al mondo, ha fissato a 280-330 pence per azione la forchetta di prezzo per l’Ipo della controllata britannica ReAssure.
Il riassicuratore Swiss Re ha registrato nel primo trimestre dell’anno un utile netto in calo del 6,1% a 429 milioni di dollari, nonostante una progressione del 5,5% a 8,78 miliardi della raccolta premi, con una crescita in tutte le aree di business. Inoltre, il return on investment (ROI) è aumentato al 4,5% dal 2,2% del primo trimestre del 2018.
Il Venezuela travolto da una pesante crisi potrebbe “alle giuste condizioni”, diventare un mercato interessante per gli assicuratori, secondo uno studio dello Swiss Re Institute.