Swiss Re
Swiss Re ha raggiunto l’accordo per cedere a Swiss Life la controllata elipsLife, società di assicurazioni vita per clienti istituzionali (settore B2B) quali fondi pensione, fondazioni collettive, aziende e associazioni.
Swiss Re ha stretto una partnership con il colosso tecnologico cinese Baidu per fornire le proprie competenze assicurative e i propri servizi innovativi per tutto quello che concerne la gestione del rischio per l’auto a guida autonoma.
Swiss Re, la numero due al mondo nel settore delle riassicurazioni ha chiuso i primi nove mesi del 2021 con un utile netto di 1,26 miliardi di dollari, a fronte della perdita di quasi 700 milioni di un anno fa, trainato dalla solida performance del segmento property and casualty (P&C) che ha più che compensato la perdita nel business life and health (L&H). Un risultato decisamente positivo tenuto conto delle forti perdite registrata a causa degli eventi catastrofali e della pandemia.
A livello globale, l’ammontare complessivo dei premi P&C Property and Casualties è destinato a raddoppiare, passando dagli attuali 1.800 miliardi di dollari versati ogni anno fino a 4.300 miliardi di dollari entro il 2040. Lo prevede il colosso svizzero della riassicurazione Swiss Re nello studio “More risk: the changing nature of P&C insurance opportunities to 2040”.
L’economista Thomas Holzheu di Swiss Re si aspetta nel post-pandemia una ripresa dell’industria assicurativa mondiale più rapida e consistente rispetto all’uscita dalla crisi finanziaria del 2008. E questo nonostante uno scenario non proprio favorevole tra bassi tassi di interesse e rischi di inflazione.
L’impatto del Covid ha ridotto di un quinto la capacità di reagire agli shock. È quanto rileva la terza edizione del Resilience Index pubblicato dallo Swiss Re Institute. Si tratta di una classifica elaborata insieme alla London School of Economics che misura la capacità dei diversi Paesi di reagire a improvvisi eventi avversi attraverso il calcolo combinato di 10 diversi fattori (efficienza mercato del lavoro, deficit pubblico, penetrazione assicurativa, capitale umano, emissioni di Co2, diseguaglianze economiche, etc).
Il costo economico della crisi climatica continua a crescere e va a incidere anche in maniera diretta sull’industria assicurativa.
Swiss Re ha ceduto la quota residua detenuta nell’assicuratore vita con sede a Pechino, New China Life Insurance Co.
Senza intraprendere una seria azione di mitigazione, le temperature globali potrebbero aumentare di oltre 3° C e l’economia globale potrebbe ridursi del 18% nei prossimi 30 anni. È quanto prevede uno studio di Swiss Re che considera il climate change la più grande minaccia per l’economia globale nei prossimi decenni, anche se l’impatto può essere ridotto se si intraprende un’azione decisiva per raggiungere gli obiettivi fissati nell’accordo di Parigi”.
Swiss Re ha chiuso il 2020 con una perdita netta più pesante del previsto: 878 milioni di dollari, a fronte di un utile di 727 milioni dell’anno precedente.
Un nuovo rapporto di Swiss Re ha identificato l’assicurazione sanitaria come il principale driver di crescita a breve termine per gli assicuratori non vita che operano in Cina.
I danni catastrofali a carico del settore assicurativo ammontano a livello globale a circa 83 miliardi di dollari nel 2020, secondo le stime preliminari di Swiss Re Institute.
Allianz e Swiss Re guardano verso Lione dove il gruppo di brokeraggio wholesale April ha messo in vendita la controllata Axeria, specializzata nel segmento salute e previdenza.
Il gruppo Swiss Re fa i conti con la pandemia e chiude i primi nove mesi dell’anno registrando una perdita netta di 691 milioni di dollari, inferiore comunque alle previsioni. Nei primi nove mesi dello scorso anno il riassicuratore di Zurigo aveva realizzato un utile di 1,34 miliardi di dollari, ricorda Swiss Re in una nota.
Swiss Re Corporate Solutions e Hitachi Europe hanno avviato una collaborazione dedicata a implementare l’offerta di soluzioni assicurative integrate basate sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale.