Swiss Re
Il gruppo riassicurativo Swiss Re ha chiuso il 2016 con un risultato in calo del 22,6% a 3,5 miliardi di dollari rispetto all’anno precedente, a causa dell’aumento dei danni catastrofali e dell’elevata competitività del settore.
Per l’economia globale ci si attendono due anni di crescita moderata grazie anche al contributo dell’industria assicurativa che vedrà crescere i volumi dei premi, secondo un report di Swiss Re.
Deutsche Bank ha detto sì alla proposta del gruppo britannico Phoenix Group che ha messo sul piatto 1,09 miliardi di euro cash per acquisire la compagnia inglese Abbey Life, acquistata da Deutsche Bank, nove anni fa per 1 miliardo di sterline.
Il governo della provincia cinese di Heilongjiang ha avviato una collaborazione con Swiss Re e la Sunlight Agriculture Mutual Insurance Company per il lancio di un programma di assicurazioni parametriche contro il rischio di disastri naturali nell’area nord-orientale del paese.
L’ultimo Sigma Report di Swiss Re ha fatto luce sullo stato di salute delle mutue assicuratrici in Europa, sottolineando come negli ultimi anni queste società abbiano registrato un discreto aumento degli investimenti. L’evoluzione del mercato assicurativo tuttavia pone continue minacce alla stabilità de business, ed è necessario rimanere al passo con i cambiamenti.
Il colosso riassicurativo elvetico Swiss Re scommette sulle potenzialità della Nigeria, acquistando il 25% della compagnia leader dell’industria assicurativa locale, Leadway Assurance.
Bernard Belk, direttore della sezione “Food and agriculture” di Swiss Re, in un recente intervento ha fatto appello ai governi affinché forniscano dati ufficiali sugli eventi atmosferici e sui livelli annui di produzione dell’industria agroalimentare.
Swiss Re, colosso mondiale delle riassicurazioni, ha creato in collaborazione con Aswata (PT Ansuransi Wahana Tata) e Mercy Corps un servizio assicurativo parametrico contro il rischio di terremoti rivolto agli istituti di micro-credito indonesiani.
I disastri naturali e quelli causati dall’uomo sono costati 81,2 miliardi di euro nel 2015, in calo rispetto ai 99,8 miliardi del 2014. Questo almeno è l’ammontare dei danni calcolato da Swiss Re.
Utile netto in crescita del 31% a 4,1 miliardi di euro per Swiss Re nel 2015. Un risultato positivo per il colosso svizzero delle riassicurazioni ottenuto grazie soprattutto alla riduzione dei costi legati alle calamità naturali.
Swiss Re ha scelto Claudia Cordioli come nuova responsabile Italia, Penisola iberica e Mediterraneo (Head of Italy, Iberia & Mediterranean) del Gruppo.
Secondo le puntuali analisi di Swiss Re le perdite economiche causate dalle catastrofi naturali e quelle provocate dall’uomo sono state pari a di 85 miliardi di dollari nel 2015.
Scarsa penetrazione assicurativa e basso livello del debito significano grandi opportunità di crescita per l’area Sub-Sahariana dell’Africa, nonostante il rallentamento dell’economia cinese e il calo della domanda di materie prime e del prezzo del petrolio. Questo il pensiero di Swiss Re che emerge dalla lettura del report “Sub-Saharan Africa: facing headwinds”.
Il colosso riassicurativo Swiss Re ha chiuso l’operazione di acquisto della britannica Guardian Financial Services, specializzata in soluzioni previdenziali e protection, per una spesa di circa 2,2 miliardi di euro.
Swiss Re, secondo riassicuratore più grande del mondo, ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile netto in crescita dell’11% a 2,26 miliardi di dollari, grazie alla mancanza di eventi catastrofali di particolare rilievo e ai risultati degli investimenti.