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Studi e ricerche
Nel nuovo scenario del rischio politico globale, le imprese sembrano guardare meno ai conflitti armati e sempre più alla volatilità delle politiche economiche. È quanto emerge dalla Willis Towers Watson Political Risk Survey 2026, che evidenzia un cambio di paradigma nella percezione del rischio internazionale, con le tensioni commerciali al centro delle preoccupazioni aziendali.
La longevità, in Italia, si conferma un tema carico di implicazioni economiche ed emotive. Secondo la prima wave 2026 dell’Osservatorio Look to the Future di Athora Italia, compagnia vita del gruppo Athora realizzata con Nomisma, emergono differenze marcate per età, genere e area geografica nel rapporto degli italiani con previdenza pubblica e complementare.
Il mercato globale delle infrastrutture si prepara a una fase di espansione senza precedenti, con una spesa annua destinata a raggiungere i 6.900 miliardi di dollari entro il 2050, rispetto ai 4.400 miliardi registrati nel 2024.
L’adozione dell’intelligenza artificiale entra in una fase di consolidamento tra le imprese familiari italiane, con impatti crescenti sulla competitività e sulla trasformazione dei modelli di business. È quanto emerge dal report Family Business Technology Transformation di Deloitte Private, terzo capitolo della serie internazionale dedicata alle dinamiche evolutive del comparto, basato su una survey che ha coinvolto circa 1.600 aziende a livello globale.
Mentre cala l’incidenza degli incidenti all’interno delle aziende, il rischio per i lavoratori si trasferisce sempre più lungo il tragitto casa-lavoro, trasformando la mobilità quotidiana in una delle principali aree critiche della sicurezza occupazionale.
Le festività del 25 aprile e del 1 maggio 2026 arrivano in un contesto internazionale segnato dalle tensioni legate al conflitto in Iran, con effetti diretti anche sulle abitudini di viaggio degli italiani. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research, sono 13,5 milioni le persone che hanno modificato i propri programmi: 8,1 milioni hanno rinunciato a partire, mentre 5,4 milioni hanno cambiato destinazione pur senza rinunciare alla vacanza.
La crisi in Medio Oriente presenta un conto sempre più salato per il trasporto aereo mondiale, con effetti che si propagano lungo tutta la filiera, dal carburante alle tariffe, fino alla sostenibilità economica dei vettori. L’analisi diffusa da Coface fotografa un sistema sotto stress, dove la dimensione energetica si intreccia con quella geopolitica e assicurativa, ridefinendo gli equilibri del settore.
Nonostante l’escalation del conflitto in Medio Oriente, le aspettative delle imprese globali restano orientate alla crescita delle esportazioni nel 2026, anche se il quadro complessivo appare più fragile e attraversato da nuove tensioni.
La corsa all’intelligenza artificiale sta ridefinendo non solo gli equilibri tecnologici ed economici, ma anche quelli assicurativi. I data center, infrastrutture fisiche su cui poggia l’intero ecosistema AI, stanno crescendo in dimensioni, complessità e valore, ponendo interrogativi inediti per il settore delle coperture.
Italiani popolo di risparmiatori, non di pianificatori. È questa una delle evidenze più nette che emerge dalla seconda edizione dell’Osservatorio “Look to the Future” presentato da Athora Italia in collaborazione con Nomisma, un’indagine che mette sotto la lente il rapporto tra longevità, risparmio e previdenza complementare.
Le Regioni del Centro Italia si distinguono per performance superiori alla media nazionale sugli obiettivi sociali ed economici dell’Agenda 2030, mentre permangono criticità sulle dimensioni ambientale e istituzionale.
Sono più di 1,2 milioni nel solo 2025 gli italiani vittime di una truffa o un tentativo di frode nell’ambito degli investimenti, con un danno medio pari a 1.770 euro. Questi alcuni dei dati emersi dall’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat, che ha acceso un faro sulle frodi ai danni degli investitori i quali, secondo le stime, in soli 12 mesi hanno subito perdite complessive per un controvalore superiore agli 1,8 miliardi di euro.
La consapevolezza delle piccole e medie imprese italiane sui rischi informatici è in crescita, ma il percorso verso una piena maturità nella gestione della sicurezza digitale resta ancora incompleto. È il quadro che emerge dal terzo Rapporto Cyber Index PMI, iniziativa promossa da Confindustria e Generali con il contributo scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e la partnership istituzionale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
In Italia si vive più a lungo, ma non necessariamente meglio. È un paradosso ormai noto, che trova nuova conferma nell’indagine realizzata da Nomisma per l’Osservatorio Sanità di UniSalute: convivere con una patologia cronica significa spesso affrontare un percorso di cura costoso, frammentato e, in molti casi, insostenibile senza sacrifici personali.
Il 2025 consegna una fotografia nitida del mercato assicurativo auto italiano. L’aumento dei premi Rc Auo, già evidente negli ultimi due anni, non solo pesa sui bilanci familiari, ma riduce in modo significativo la capacità degli automobilisti di acquistare garanzie accessorie. Il risultato è un Paese spaccato, dove chi vive nelle aree più colpite dal caro-polizza finisce per essere anche quello meno tutelato.