Danni catastrofali
Il 2016 è stato un anno pesante per quanto riguarda i danni catastrofali. Terremoti, tempeste, inondazioni, incendi di boschi e disastri causati dall’uomo hanno originato perdite economiche per 175 miliardi di dollari, circa il doppio dei 94 miliardi dell’anno precedente.
L’Osservatorio Assicurativo di NSA Soluzioni Assicurative SpA, il broker del Gruppo NSA, mostra, su un corpus d’indagine di 5.000 PMI analizzate, che solo l’1,5% delle aziende è assicurata per i danni indiretti malgrado il 30% sia già stata effettivamente colpita da sinistro.
Secondo le analisi realizzate da Munich Re i danni provocati dalle catastrofi naturali nel 2016 sono stati pari a 175 miliardi di dollari, l’ammontare più elevato dal 2012 a oggi, anche se le vittime sono state inferiori rispetto al 2015 (8.700 rispetto a 25.400).
Equinix, Inc. (Nasdaq: EQIX), azienda del settore delle interconnessioni globali e dei data center, annuncia la collaborazione con Lloyd’s e Lloyd’s Market Association (LMA) per migliorare una piattaforma sulla modellazione del rischio catastrofi che potrebbe cambiare profondamente il settore assicurativo.
Le catastrofi naturali sono state 346 nel 2015. Hanno interessato 98 milioni di persone, provocato 22.773 morti (in forte crescita rispetto alle 6.434 vittime del 2014) e danni per circa 66,5 miliardi di dollari.
L’industria assicurativa ha tirato un gran respiro di sollievo nel vedere l’uragano Matthew colpire la Florida (sei morti e una lunga la scia di danni con alberi sradicati e case scoperchiate) e indebolirsi prima di centrare la Carolina.
Dopo il passaggio del tifone Malakas che ha portato con sé piogge torrenziali e vento fino a 180 km all’ora lo scorso 20 settembre, il Giappone fa i conti con una situazione pesante, fatta di allagamenti diffusi, danni agli edifici ricoperti di fango, danneggiamenti a rete stradale e infrastrutture, automobili trascinate dall’acqua e risaie sommerse.
La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) americana ha diffuso delle nuove stime riguardo all’andamento della stagione meteorologica in corso, annunciando un peggioramento nelle previsioni del numero di uragani e tempeste tropicali rispetto a quanto calcolato nei primi mesi dell’anno.
La stagione estiva 2016 è stata pronosticata come “nella norma” per quanto riguarda il rischio di uragani negli Stati Uniti, continuando di fatto sullo stesso trend degli scorsi 10 anni, che sono stati privi di eventi di categoria 3 o superiore. Quest’anno però si sono già verificate due ondate di maltempo “anomale” prima dell’inizio ufficiale della stagione - che coincide tradizionalmente con il 1 giugno - ovvero “Alex” a gennaio e “Bonnie” a fine maggio.
La commissione Finanze del parlamento del Marocco ha approvato un disegno di legge che riguarda la gestione dei disastri naturali.
L’ondata di maltempo che ha colpito l’Europa continentale nelle ultime settimane sembra intenzionata a lasciare pesanti conseguenze dietro di sé. Le compagnie assicurative tedesche si troveranno infatti a fare i conti con costi molto più alti del previsto, in seguito alle inondazioni che si stanno abbattendo sulla Germania dalla fine di maggio.
Le alluvioni in serie che nel dicembre scorso mandarono sott’acqua il nord dell’Inghilterra con migliaia di famiglie evacuate e rimaste senza luce, strade trasformate in canali, costeranno complessivamente agli assicuratori circa 1,7 miliardi di euro.
Le inondazioni che il 3 ottobre 2015 colpirono La Costa Azzurra provocando la morte di 20 persone sono complessivamente costate agli assicuratori circa 605 milioni di euro, secondo quanto ha recentemente affermato Bernard Spitz, presidente dell’associazione francese degli assicuratori.
È in programma oggi a Napoli, presso la Camera di Commercio in via S. Aspreno, 2 – dalle ore 10.00 - il workshop UEA: “Strumenti operativi a supporto delle coperture per i danni ambientali e per quelli naturali e catastrofali”.