Ania
Le conseguenze della grave crisi economica si sono fatte sentire anche sulla raccolta premi che nel corso del 2020 ha segnato un deciso rallentamento durante il periodo più duro dell’epidemia che ha portato alle rigide mirue del lockdown (da marzo a maggio) per poi recuperare gradualmente nella seconda metà dell’anno.
Il sistema bouns-malus ha ormai perso molta della sua efficacia nell’architettura delle assicurazioni Rc Auto. Sono della stessa idea Ania e Ivass: il meccanismo che regola l’assegnazione della classe di merito è ormai stato svuotato delle sue caratteristiche originarie. A quasi 15 anni dalla riforma Bersani e con le novità sull’Rc Auto familiare, la formula non raggiunge più, secondo Ania, l’intento di educare alla guida prudente per cui è nata.
Di auto senza assicurazione si è parlato in Commissione Finanze della Camera con l’audizione della presidente di Ania, Maria Bianca Farina, nell’ambito della discussione in merito alla proposta di legge che contiene “Disposizioni in materia di trasparenza nel settore dell’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore e per il contrasto dell’evasione dell’obbligo assicurativo”.
Trovato l’accordo sullo smart working al termine di un tavolo di discussione aperto da qualche mese. Ania e i sindacati First-Cisl, Fisac-Cgil, Fna, Snfia e Uuilca hanno infatti sottoscritto le linee guida in materia di lavoro agile per il settore assicurativo.
Il premio medio delle polizze Rc Auto continua a calare. È quanto rileva l’Ania in base ai dati riguardanti i contratti rinnovati a dicembre 2020.
Il Sindacato nazionale agenti (Sna) organizza in collaborazione con Confconsumatori l’evento virtuale “Rc Auto, bene sociale tra tutele e crescita delle minacce sul web”, in programma oggi, lunedì 1 febbraio 2021, con inizio alle ore 14,30.
Secondo Maria Bianca Farina, presidente dell’Ania, la grande sottoassicurazione è un tema strutturale per il nostro Paese. Nel corso di una tavola rotonda sugli investimenti con le risorse del Next generation Eu ospitata all’interno del “Rome Investment Forum”, la presidente dell’Ania ha detto che “le scorse generazioni sono state abituate a pensare che c’è sempre l’intervento dello Stato a risolvere i problemi: questo è vero, ma non può esserlo per la totalità delle questioni e delle risorse”.
Anra si schiera al fianco dell’Ania sulla necessità di creare un modello pubblico privato che vada a rafforzare le attualmente scarse tutele di cittadini e imprese in caso di eventi catastrofali di origine naturale o pandemica. Infatti, solo un sistema pubblico – privato può dare risposte soddisfacenti e su larga scala.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato l’altro giorno un’istruttoria sul progetto antifrode di Ania, in particolare sulla “realizzazione di banche dati e lo sviluppo di algoritmi comuni per determinare indicatori del rischio frode che le compagnie di assicurazioni potrebbero utilizzare sia nella fase liquidativa sia nella fase assuntiva”.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato nei confronti dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA) una istruttoria che trae origine da una comunicazione inviata dalla stessa ANIA all’Autorità e relativa a un “progetto antifrode” nei rami vita (puro rischio) e danni, che prevede, tra l’altro, la realizzazione di banche dati e lo sviluppo di algoritmi comuni per determinare indicatori del rischio frode che le compagnie di assicurazioni potrebbero utilizzare sia nella fase liquidativa sia nella fase assuntiva.
Secondo le rilevazioni di Ania, il premio medio delle polizze Rc Auto rinnovate a settembre è risultato, prima delle imposte, ancora in netta diminuzione.
Presentato il Master di II Livello in “Gestione Assicurativa: innovazione, sostenibilità e scenari internazionali” realizzato da CeTIF Academy - Università Cattolica del Sacro Cuore, in partnership con ANIA Academy.
Il contributo delle assicurazioni al rilancio dell’economia del Paese è al centro dell’assemblea annuale dell’Ania, svoltasi lunedì scorso. Nel corso della sua relazione la presidente Maria Bianca Farina ha ricordato come il mondo delle assicurazioni, nonostante abbia subito il pesante impatto della pandemia, ha fatto e può fare molto per il rilancio della nostro economia.
La pandemia di Covid-19 ha rappresentato un profondo shock per il nostro sistema economico che ha mostrato tutta la sua fragilità. Ad esempio, il virus ha colpito duramente catene produttive lunghissime che trasferiscono componenti attraverso decine di Stati prima di diventare un prodotto finito.
Le imprese di assicurazioni sono pronte a contribuire al piano di rilancio dell’Italia che partirà con le risorse del Recovery Fund, ma per poterlo fare è necessaria una modifica europea delle regole di Solvency2. In sintesi, è questo il messaggio lanciato dalla presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, nel corso di un webinar organizzato da Itinerari Previdenziali dal titolo “Le compagnie di assicurazione alla prova di Covid-19”.