Cyber Risk
Il panorama cyber italiano continua a peggiorare. La nuova ricerca Cyber Insurance and AI 2026, commissionata da QBE e condotta da Opinium, mostra che il 47% delle aziende ha subito almeno un attacco informatico negli ultimi dodici mesi, in aumento rispetto al 44% rilevato nel 2025.
La gestione del rischio legato alle persone entra in una fase di ridefinizione strutturale. Secondo il People Risks Report 2026 pubblicato da Marsh, la disruption tecnologica si posiziona oggi come principale fattore di rischio per il capitale umano a livello globale, in un contesto segnato da minacce cyber crescenti, rapida diffusione dell’intelligenza artificiale e persistente carenza di competenze specialistiche.
Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno contribuendo a rafforzare il rischio cyber a livello globale, ma il mercato delle assicurazioni informatiche continua a muoversi in una fase di “soft market”, caratterizzata da crescita moderata dei premi e ampia capacità disponibile. È quanto emerge da un’analisi di Morningstar DBRS, che evidenzia come la dinamica attuale del settore resti stabile, almeno in assenza di eventi di perdita sistemica rilevante.
Nelle abitazioni del Regno Unito sono oggi attivi in media dodici dispositivi connessi alla rete domestica. Smartphone, smart TV, assistenti vocali, sistemi di videosorveglianza, elettrodomestici intelligenti. Una densità digitale ormai ordinaria, che però non si accompagna a un’adeguata consapevolezza dei rischi.
I data center non sono più semplici immobili ad alta intensità tecnologica, ma snodi vitali dell’economia digitale globale, ed è partendo da questa consapevolezza che Willis, società del gruppo WTW, ha annunciato il lancio di un nuovo framework in otto punti dedicato alle infrastrutture digitali, trattando per la prima volta i data center come una vera e propria classe di rischio sistemico.
La minaccia dei cyber risk sta diventando sempre più concreta anche per i privati italiani, eppure la percezione del rischio resta frammentata. È quanto emerge da una indagine commissionata da Prima Assicurazioni a Nielsen, che ha analizzato il grado di consapevolezza degli italiani riguardo ai rischi informatici personali e alle possibilità di tutelarsi, in un contesto in cui gli attacchi digitali crescono in maniera esponenziale.
L'incremento esponenziale delle minacce informatiche evidenziato dal Rapporto Clusit 2025, che rileva nel solo primo semestre dell'anno un aumento degli attacchi del 36% a livello globale, pone l'Italia in una posizione di estrema vulnerabilità, essendo destinataria di oltre il 10% delle offensive mondiali. In questo scenario caratterizzato da incidenti ad alto impatto che colpiscono prioritariamente i settori governativo, manifatturiero e della sanità, AmTrust Assicurazioni ha deciso di ampliare la propria offerta corporate lanciando AmTrust Cyber Ecosystem, una linea progettata per offrire protezione a imprese e organizzazioni sanitarie attraverso una combinazione di coperture assicurative e servizi di prevenzione.
Il panorama delle minacce informatiche sta cambiando rapidamente: l’intelligenza artificiale non è più solo uno strumento per rendere phishing e truffe più credibili, ma entra direttamente nello sviluppo del malware. Lo conferma l’ultimo Threat Report di ESET, basato sui dati raccolti tra giugno e novembre 2025, che segnala la comparsa di PromptLock, il primo ransomware AI-driven capace di generare script malevoli in autonomia.
Il 2026 si annuncia come un anno di grande pressione per la cybersecurity, segnato da una convergenza tra tensioni geopolitiche, innovazione tecnologica e attività criminali, e come sottolinea Fabio Buccigrossi, Country Manager di ESET Italia, “attori statali, gruppi di Advanced Persistent Threat ed ecosistemi di eCrime continueranno a operare con livelli elevati di intensità, sfruttando superfici di attacco sempre più ampie e modelli operativi ibridi”.
Mentre il tema della cybersecurity diventa sempre più caldo per le aziende, YOLO accelera sul segmento business con una mossa che punta a colmare il divario di protezione proprio laddove è più ampio: tra micro e piccole medie imprese.
L’evoluzione del cloud e dell’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente il modo in cui le imprese operano all’interno del proprio business di riferimento. Se da un lato queste tecnologie accelerano automazione ed efficienza, dall’altro ampliano la superficie d’attacco e generano nuove vulnerabilità.
AmTrust Assicurazioni, specializzata in Responsabilità Civile Professionale e nota per le coperture nel settore sanitario, ha deciso di affrontare una delle minacce più urgenti per le aziende oggi: il cyber risk.
Dalla ricerca “Cyber Risk & AI”, commissionata da QBE e condotta da Opinium, emerge che il 44% delle aziende italiane intervistate ha subito almeno un attacco informatico negli ultimi 12 mesi e, nel 51% di questi casi, l’evento ha avuto un impatto diretto sul fatturato aziendale.
Willis, broker assicurativo del gruppo globale WTW, ha annunciato un importante ampliamento del proprio sistema di copertura per i rischi cyber, denominato CyXS.
Il 1° aprile a Roma si è svolta la prima tappa del roadshow 2025 organizzato da Generali e Confindustria, volto a promuovere la cultura della gestione del cyber risk tra le piccole e medie imprese (PMI) italiane.